Art | Churches in Rome: Santa Costanza

Beyond the Pantheon and the Mausoleum of Hadrian (better known as Castel Sant’Angelo), there are only two round churches in Rome: Santo Stefano Rotondo and Santa Costanza .

Costantina, aka Costanza, was the daughter of the Emperor Costantino I, sister of the Emperors Costantino II, Costanzo II and Costante I and member of a family, the costantiniana dinasty, not particularly creative with the names.

After two marriages and a miraculous intervention by Saint Agnes who saved her from certain death, Costanza became a Saint for the Catholic Churc.

The mausoleum was built between the 340 and the 345 under request of Costanza, next to the cemeterial basilica of Saint Agnes.

The building reflects the architectural chaos lying behind the transition from the paganism to the Christianity. Rome used to persecute Christians until a few years before. And now the city was opening its doors to the religious new wave which was attracting even the Emperor, who convert to Christianism, launching a new trend which was going to become an evergreen.

The Mausoleum has a circular centralized structure has a pagan temple. 12 columns support the central cupola. 12 windows radiate the area of a soft light. The light changes in the vaults and in the niches of the corridor (ambulatory). The mystical atmosphere let us dreaming about ancient legends, nymphs and a semi-divine nature as the Midsummer Night’s Dream by William Shakespeare. The decorations on the vaults and the niches revoke paganism, alternating geometric and naturalistic drawings, and introducing at the same time the new Christian iconography. Between scenes of harvest and biblical suggestions, the mausoleum has confused its visitors for two thousand years (even called the Temple of Bacchus during the Renaissance) and attracted the attention of taggers of every era who left their vandalistic mark. If my ethic and my sense of respect for our cultural heritage weren’t too strong, I wouldn’t be able to resist to etch my “Federica 2016” tag on the wall in the hope that in two thousand years someone would be still able to read it.

Best time for a visit: summer, sunset | Address: Via Nomentana, 349, Roma | Closing time: 6pm

*italiano*

Oltre al Pantheon e al Mausoleo di Adriano (meglio conosciuto come Castel Sant’Angelo) a Roma esistono solo due chiese a pianta circolare: Santo Stefano Rotondo e Santa Costanza.

Costantina, per gli amici Costanza, era figlia dell’Imperatore Costantino I, sorella degli Imperatori Costantino II, Costanzo II e Costante I e membro di una famiglia – la dinastia costantiniana – che di certo non spiccava per originalità nella scelta dei nomi.

Con alle spalle due matrimoni e una malattia incurabile miracolosamente guarita grazie all’intervento divino di Sant’Agnese, Costanza divenne Santa.

Il mausoleo fu costruito tra il 340 e il 345 per volere di Costanza proprio a ridosso della basilica cimiteriale fatta realizzare sempre da lei sul luogo di sepoltura di Sant’Agnese.

La struttura  rispecchia la confusione architettonica data dal momento storico di passaggio tra il paganesimo e il cristianesimo, in una Roma che fino a poco tempo prima aveva perseguitato i cristiani e che si apriva ad accogliere la new wave religiosa alla quale l’Imperatore stesso si era convertito lanciando una nuova moda che resterà poi un evergreen.

La pianta è costituita da due spazi circolari concentrici sul modello di tempio pagano. 12 colonne sorreggono la cupola centrale. 12 finestre irradiano l’area di una luce soffusa. La luce si movimenta sulle volte e nelle nicchie nel corridoio perimetrale (deambulatorio). L’atmosfera mistica ci fa immaginare antiche leggende, ninfe e una natura semidivina da Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare. Le decorazioni delle volte e delle nicchie richiamano il paganesimo, alternando motivi geometrici e naturalistici, e introducono allo stesso tempo degli elementi della nuova iconografia paleocristiana.

Tra una scena di vendemmia e una suggestione biblica, il mausoleo ha confuso i visitatori per duemila anni (denominato addirittura Tempio di Bacco nel Rinascimento) e ha attirato l’attenzione dei graffitari di ogni era che hanno lasciato la loro traccia vandalica. Se il mio buon senso e l’indottrinamento del rispetto del patrimonio culturale non me l’avessero impedito avrei inciso anche io il mio “Federica 2016” nella speranza che tra duemila anni qualcuno lo avrebbe potuto ancora leggere.

Periodo suggerito per la visita: estate, tramonto | Indirizzo: Via Nomentana, 349, Roma | Orario di chiusura: 18.00 | Visita il sito

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Pictures by Federica Pazzano.

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